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CAMPI DA CALCIO E DA CALCETTO

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Caratteristiche generali

Il campo si divide in tre parti:

  • Terreno di gioco: la superficie rettangolare, delimitata dalle linee laterali e di porta, sulla quale si svolge effettivamente il gioco. Può essere in erba, erba sintetica oppure terra battuta.
  • Campo per destinazione: una fascia di terra, dello stesso materiale del terreno di gioco, estesa per almeno un metro e mezzo oltre le linee perimetrali.
  • Recinto di gioco:esteso fino alle recinzioni, che delimitano la zona del pubblico. Include le eventuali piste per l'atletica leggera e gli spogliatoi.

Il terreno di gioco è delimitato dalle strisce di colore bianco: esse marcano anche le aree di rigore, le aree d'angolo e il centrocampo. Al centro dei lati minori sono situate le porte.

Le linee sono parte integrante del terreno di gioco. Vengono tracciate con gesso bianco sulla terra battuta, sul manto resinoso con resina di colore bianco esull'erba sintetica si realizza un'itarsio della superficie per poter applicare l'erba sintetica di colore bianco.

Composizione

Un campo deve obbligatoriamente avere forma rettangolare, con le linee laterali più lunghe delle linee di porta. Misure standard consigliate dalla FIFA.

Linea mediana e cerchio centrale

Un campo è diviso a metà in larghezza dalla "linea mediana", il cui punto medio ("punto centrale del terreno di gioco") va adeguatamente segnato dentro una circonferenza ("cerchio di centrocampo"). In questo punto, viene posizionato il pallone per eseguire il calcio d'inizio (al cominciare di ogni frazione di gara e dopo la segnatura di un gol). Durante la battuta del calcio d'inizio, i calciatori della squadra avversaria devono trovarsi nella propria metà campo e fuori da tale cerchio.

Porte

Al centro di ciascun lato minore, si trova una porta. Essa è composta dai pali verticali (equidistanti dalle bandierine d'angolo) congiunti dalla traversa (una barra trasversale) alle estremità superiori. All'interno della porta si trova una rete, utile per trattenere il pallone e rendere più chiara la marcatura di un gol. Le reti, che devono essere ben fissate ai legni della porta ed al terreno sottostante, sono in canapa, juta, nylon o in altro materiale approvato.

Aree di rigore e di porta

Sul terreno di gioco sono presenti due zone rettangolari: l'area di rigore e l'area di porta, attorno alle porte. Le suddette zone sono formate da due linee verticali che nascono da ciascuna linea di porta, ad unire le due linee è una terza, orizzontale. A distanza dalla linea di porta (nel pieno dell'area) vi è il "punto del calcio di rigore" (comunemente detto "dischetto"). I falli che comportano l'assegnazione di un calcio di punizione commessi all'interno dell'area vengono sanzionati con un rigore a favore della squadra avversaria. Prima che venga battuto il rigore, gli unici giocatori che devono trovarsi in area sono il tiratore e il portiere difendente: ogni altro calciatore deve trovarsi fuori.

Bandierine e arco d'angolo

A ciascun angolo del campo sono posizionate le "bandierine d'angolo": sono costituite da materiale flessibile (o comunque non pericoloso per i calciatori) e hanno un drappo giallo in cima. Non possono venire rimosse, neanche per agevolare lo svolgimento del gioco. Il calciatore che sposti, rimuova o rompa una bandierina deve essere punito con l'ammonizione. Esse sono quindi obbligatorie per lo svolgimento di una gara. Con centro in ciascun angolo, vi è un quarto di cerchio (dal raggio di un metro) detto "arco d'angolo", delimitante la rispettiva "area d'angolo": è qui che viene posta la palla per l'esecuzione del calcio d'angolo.



CAMPI DA BASKET

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Caratteristiche generali

La pallacanestro, conosciuta anche come basket (abbreviazione del termine in lingua inglese basketball), è uno sport di squadra in cui due formazioni di cinque giocatori ciascuna si affrontano per segnare con un pallone nel canestro avversario, secondo una serie di regole prefissate.

La Struttura

Il Campo

Nelle competizioni ufficiali le partite di pallacanestro vengono solitamente giocate al coperto in grandi impianti multidisciplinari detti palazzetti dello sport, il cui soffitto deve essere ad una altezza di almeno 7 m dal campo di gioco. In passato, era consentito giocare in campi all'aperto, ma ormai è quasi ovunque vietato per gli incontri ufficiali.
Il campo di gioco è un rettangolo dalle misurazioni variabili a seconda delle deroghe per i campi più piccoli già esistenti e solo per competizioni locali, il regolamento FIBA prevede un minimo prestabilito) con il pavimento in legno (obbligatorio per le competizioni più importanti), gomma o sintetico delimitato da linee. Le linee devono essere ben visibili, possibilmente bianche. La linea perimetrale delimita il campo non facendone parte. Attorno deve esservi una zona larga priva di ostacoli (comprese le panchine dei sostituti delle due squadre).
All'interno del campo, ci sono altre linee, tracciate con lo stesso colore e larghe in egual misura:

  • Quella centrale divide il parquet in due metà uguali e si deve estendere fuori dalla linea perimetrale.
  • Il cerchio centrale.
  • La linea del tiro libero distanziata da quella perimetrale sotto il canestro e centrata rispetto alla larghezza del campo (il suo punto medio si trova sull'immaginaria retta che unisce i punti medi delle linee di fondo).
  • Le semicirconferenze delle lunette di tiro libero sono tracciate partendo dal punto medio della linea del tiro libero;
  • La zona rettangolare, posta nei pressi del canestro detta area dei tre secondi ha la lunghezza coincidente con la linea del tiro libero (le linee che delimitano questa zona appartengono all'area dei tre secondi, eccetto la linea di fondo che come detto sopra non fa parte del campo).
  • Le linee delle tacche che delimitano gli spazi per il rimbalzo sono tracciate sul bordo esterno dell'area dei tre secondi, individuando il luogo in cui possono posizionarsi i cinque rimbalzisti durante un tiro libero.
  • All'interno dell'area dei tre secondi vi è un semicerchio avente origine nella proiezione a terra del centro del canestro che delimita la zona di non sfondamento.
  • La linea del tiro da tre punti, che delimita l'area del tiro da tre punti, è formata da una semicirconferenza distante dal canestro e da due linee parallele che si stendono perpendicolarmente dalla linea di fondo, con il bordo esterno dal bordo interno delle linee laterali.

Le Attrezzature

Per il gioco, sono necessarie le cosiddette unità di supporto: due tabelloni, due canestri e i relativi sistemi di sostegno e protezione.
I tabelloni sono posti all'interno del campo di gioco, distanziati dalla linea di fondo. Con dimensioni specifiche. Possono essere di materiale trasparente (vetro di sicurezza temperato o materiale plastico) o di altri materiali. In quest'ultimo caso devono essere dipinti di bianco.
Di solito i tabelloni sono posti su sostegni che rimangono quasi totalmente esterni alle linee del campo. A volte possono essere agganciati al muro degli impianti più piccoli tramite delle impalcature in ferro. Il retro dei tabelloni e la struttura che li sostiene non fanno parte del campo e, quindi, se la palla li tocca viene dichiarata fuori.
Ai tabelloni vengono quindi appesi i canestri (con sganciamento a pressione), che sono composti da un anello di ferro e da una retina di corda bianca. Essa, allargandosi al passaggio della palla, permette all'arbitro di verificare con sicurezza se il canestro è stato effettuato o meno (accorgimento per evitare errori di parallasse).


La realtà dello street basketball e i playground

Nonostante la pallacanestro sia nata in una palestra ha visto, principalmente negli Stati Uniti, il proliferare nelle leghe professionistiche di nuovi talenti provenienti dal mondo dello street basketball, la pallacanestro di strada, giocata nei campetti cittadini, i cosiddetti playground.
I playground americani sono divenuti così celebri che intorno ad essi si è creato un alone di leggenda che ha alimentato la passione per la pallacanestro dei giovani giocatori di tutto il mondo.




CAMPI DA TENNIS

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Caratteristiche generali

Se le dimensioni del campo sono fissate esattamente dal regolamento, ciò che può variare da campo a campo è la tipologia di superficie a contatto con i piedi. Una diversa superficie, imprimendo una diversa velocità al rimbalzo della pallina, può modificare notevolmente lo stile di gioco del tennis.
In particolare nei tornei internazionali vengono utilizzate tre tipologie di superficie:

  • Terra, principalmente utilizzata la classica terra battuta (come nel Roland Garros o negli Internazionali d'Italia), più raramente (specialmente negli Stati Uniti) una particolare tipologia di terra denominata terra verde.
  • Superfici dure, come il cemento (ad esempio US Open e Australian Open fino al 2007) o i manti sintetici (ad esempio i Master di Madrid, in terra rossa fino al 2011, poi terra blu e di nuovo terra rossa) e Parigi, gli Australian Open dall'edizione 2008.
  • Erba, il cui esempio più celebre è Wimbledon.

Terra battuta

  • La Terra Rossa è il più diffuso manto tennistico in Europa continentale e in Sud America. Tra quelle riconosciute è la superficie più lenta; la palla viene fortemente rallentata dopo il rimbalzo facilitando conseguentemente lo scambio da fondo campo. Gli specialisti di questa disciplina hanno ottime capacità di scambio e molta forza fisica (necessaria per imprimere alla palla una velocità tale da mettere in difficoltà l'avversario nonostante il rimbalzo lento). La terra rossa, dopo l'erba, è il manto che necessita di più manutenzione.
  • La Terra Verde anche detta Har-Tru o Terra hawaiana è un manto utilizzato quasi esclusivamente negli Stati Uniti, molto più veloce della terra rossa e appunto di colore verde, è sempre meno diffuso. Deve il suo colore al fatto di essere ricavata dalla frammentazione del basalto e non dell'argilla.
  • La Terra Blu realizzata dalla terra rossa tradizionale, precedentemente decolorata e successivamente ricolorata di blu, è stata impiegata per la prima e unica volta nel torneo Mutua Madrileña Madrid Open 2012.
  • La Terra Marrone è identica per caratteristiche alla terra verde ma ha una diversa colorazione per aumentare la visibilità della pallina. A livello professionistico è utilizzata solo nello U.S. Men's Clay Court Championships di Houston.
  • La Terra Grigia ricavata dalla frammentazione di pietre (da cui deriva la colorazione), deve essere mantenuta umida durante gli incontri altrimenti acquisisce un aspetto farinoso. è molto più scivolosa della terra tradizionale.
  • La Terra Gialla utilizzata nella Copa Sevilla, presenta le stesse caratteristiche della terra rossa.
  • La Terra Sintetica possiede caratteristiche abbastanza simili alla terra rossa tradizionale ed è costituita da uno strato di fibre sintetiche, ricoperto da terra rossa tradizionale o da terra sintetica. Negli ultimi anni si sta progressivamente diffondendo in Italia, soprattutto in ragione dei ridotti oneri di manutenzione rispetto ai campi in terra tradizionale, la superficie in terra sintetica mantoflex può assumere vari colori (rossa, verde, viola, azzurra, marrone, beige, grigia) in base alle esigenze dei circoli committenti. Non sono, tuttavia, stati ancora svolti tornei a livello professionistico su tale superficie.

Superfici Dure

Cemento

Il cemento è una superficie abbastanza veloce e discretamente diffusa in tutto il mondo; in Europa, dove la terra rossa è molto popolare, il cemento viene utilizzato prevalentemente in campi pubblici isolati e nelle scuole, grazie al fatto di non necessitare di alcuna manutenzione e al basso costo di posa in opera. Negli ultimi anni, soprattutto negli Stati Uniti dove il cemento è molto popolare, si sono diffuse diverse tipologie di questa superficie, in particolare il cemento poroso che, analogamente a come accade negli asfalti antipioggia, assorbe l'acqua piovana permettendole di scorrere su un manto sottostante impermeabile e inclinato: questo accorgimento ha permesso di costruire dei campi perfettamente piani, cosa non possibile precedentemente a causa della necessità di far scorrere l'acqua verso l'esterno. Una delle principali qualità di questo manto rispetto alla terra e all'erba è l'omogeneità della superficie, che non permette alla pallina di assumere rimbalzi imprevisti. A causa della durezza e del pesante attrito che esercita sui piedi del tennista può dare problemi alle articolazioni della gamba.
Questa superficie è utilizzata nel grande slam per gli US Open e per gli Australian Open

Sintetico

Con questo nome vengono definite numerose tipologie di manto aventi in comune, appunto, la sinteticità del materiale e utilizzate, almeno nel circuito ATP, prevalentemente Indoor. Spesso per "sintetico" si intende comunque il Greenset utilizzato nei Master indoor di Madrid e Parigi o superfici Mantoflex in resine multicolor. Le caratteristiche fisiche e tennistiche di questo manto possono variare secondo i componenti sintetici utilizzati, ma in generale si tratta di superfici più veloci della terra rossa e più lente del cemento. Hanno caratteristiche molto simili al cemento (vengono infatti categorizzate come "hard" [dure] insieme al cemento) ma risultano più elastiche, garantendo alla palla un rimbalzo leggermente più ampio e lento. Analogamente al cemento, i campi sintetici, generalmente, non necessitano di una particolare manutenzione.

Erba

L'erba è la più classica delle superfici tennistiche, formata da un piccolo manto d'erba su un durissimo strato terroso, necessita di una costante ed impegnativa manutenzione, è diffusa infatti tra i circoli più importanti e con maggiori disponibilità economiche, è la classica superficie verde su cui si svolge il più celebre dei tornei del Grande Slam, Wimbledon. è il più veloce manto tennistico tra quelli maggiormente diffusi imprimendo alla palla un rimbalzo molto breve, su questo fondo risultano difficili gli scambi da fondo e si muovono a proprio agio soprattutto i tennisti più agili, veloci e dal gioco prevalentemente attaccante; si gioca infatti soprattutto a rete e i punti risultano molto brevi, è di notevole importanza anche il gioco di servizio



CAMPI DA PALLAVOLO

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Caratteristiche generali

Il campo da gioco è di forma rettangolare diviso da una rete in due quadrati che identificano la metà campo di una squadra dall'altra. La partita si divide in set da 25 punti l'uno, una squadra si aggiudica la vittoria di un set al raggiungimento del 25º punto, avendone almeno due di vantaggio, altrimenti si prosegue finché una delle due squadre non otterrà i due punti di vantaggio necessari (26-24, 27-25, 28-26 ecc.). La partita finisce quando una squadra si aggiudica tre set, nel caso di pareggio (2-2) il quinto e ultimo set, denominato tie-break, termina al raggiungimento del 15° punto, sempre con il vantaggio di almeno due punti sull'avversario.

Componenti

Il Campo
Le partite di pallavolo si disputano al coperto, la zona libera deve mantenere una certa distanza dalle linee di fondo e laterali, mentre lo spazio al di sopra del campo di gioco deve misurare almeno 7 metri. Il terreno di gioco è di forma rettangolare, diviso in due settori da una rete posta perpendicolarmente al suolo. In entrambi i settori sono tracciate le linee perimetrali , che delimitano il terreno di gioco dalla zona libera e la linea d'attacco. Per le competizioni mondiali ed ufficiali le linee devono essere di colore bianco. Il terreno di gioco e la zona libera sono richiesti di altri colori e differenti fra di loro. La superficie di gioco deve essere piana ed uniforme, così da non presentare pericoli per i giocatori. Per le competizioni mondiali ed ufficiali, le superfici in legno o in materiale sintetico sono le sole permesse.

La Rete
La rete è posta ad un'altezza nella sua parte superiore di 2,43 metri per le gare maschili e 2,24 metri per le gare femminili; nei campionati giovanili l'altezza della rete varia a seconda della categoria e del comitato d'appartenenza. La misurazione deve essere effettuata nella parte centrale, dove l'altezza deve essere esatta, e in corrispondenza delle due linee laterali, dove può variare in eccesso per un massimo di due centimetri in modo simmetrico. La rete si estende per 9,50-10 metri in lunghezza e un metro in altezza. Due bande bianche verticali, larghe 5 centimetri e alte 1 metro, sono fissate alla rete esattamente al di sopra di essa.

Similitudini o varianti
Oltre alla pallavolo propriamente detta, ci sono differenti versioni adottabili in specifiche circostanze, che possono avere regole simili, ma non identiche, come il beach volley. è presente nel programma dei Giochi olimpici estivi dal 1964 ed è uno degli sport più praticati.



CAMPI DA PALLAMANO

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Caratteristiche generali

Il terreno è di forma rettangolare, comprende una superficie di gioco e due aree di porta, misura 40 metri di lunghezza e 20 metri di larghezza. Il portiere è il solo autorizzato a trovarsi nell'area di rigore dalla quale può allontanarsi al fine di neutralizzare contropiedi o addirittura per attaccare o creare superiorità numerica.

Componenti

La Porta
La porta è posta al centro della linea di fondo e misura all'interno due metri di altezza e tre metri di larghezza. Dopo aver subito goal il portiere rinvia la palla a centro campo da dove riparte la squadra che ha appena subito goal.

L'area di Porta
L'area di porta è delimitata da una linea tracciata a sei metri di distanza dalla porta, parallelamente alla linea di fondo, e continuata ad ogni estremità da un quarto di cerchio di sei metri di raggio che ha come centro lo spigolo interno posteriore di ogni montante della porta. La linea che delimita la superficie è definita come linea dell'area di porta e fa parte dell'area stessa. Nessun giocatore tranne il portiere può toccare terra in quest'area in fase di gioco (ad esempio un difensore mentre sta cercando di fermare un attaccante in fase di tiro della palla in porta o un attaccante in possesso di palla) pena un tiro di punizione contro la sua squadra.

Area di Sostituzione
L'area di sostituzione è un rettangolo esterno al rettangolo di gioco, dove siedono i giocatori in panchina, i giocatori esclusi per due minuti, e i team officials. I giocatori possono essere sostituiti senza limiti di numero nel corso del gioco.



PISTE DI ATLETICA

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Caratteristiche generali

La pista di atletica leggera è il luogo in cui si svolgono le gare su pista di atletica leggera (corsa di velocità, di mezzofondo, fondo, salto in alto, salto in lungo, salto triplo, salto con l'asta, getto del peso, tiro del giavellotto, lancio del disco, lancio del martello, marcia e corsa a ostacoli). La distanza metrica di una pista olimpica per l'atletica leggera è derivata dalle 440 yard (402,34 m), che costituiscono la quarta parte del miglio inglese. Fu appunto il quarter mile la distanza scelta dagli inglesi come lunghezza standard per le loro piste di atletica. Dal 1928 in poi le piste olimpiche sono diventate ufficialmente di 400 metri. Il materiale usato per il manto che costituisce la pista deve essere, secondo le normative IAAF, qualunque superficie che possa accettare i chiodi delle scarpette di gara[1]. Il materiale con cui sono fatte la maggior parte delle piste di atletica leggera è il tartan. Tuttavia le gare di atletica leggera dei Giochi olimpici, Campionati del mondo e Coppe del Mondo [...] possono aver luogo solamente su piste aventi superficie in materiale sintetico conforme alle norme di qualità richieste ed omologate dalla IAAF.[1] Esistono due tipi di pista per l'atletica leggera: le piste outdoor (quelle all'aperto) e le piste indoor (al coperto).

Le Piste

Pista Outdoor
Le piste outdoor sono gli impianti più comuni in Italia. Hanno un numero di corsie che varia, di norma, da 6 a 10 (nelle riunioni internazionali la pista deve avere obbligatoriamente 8 o più corsie). Le Corsie sono divise con linee bianche Le corsie sono numerate con numeri progressivi crescenti dall'interno verso l'esterno, mentre il senso di corsa è quello antiorario (l'interno della pista sulla sinistra dell'atleta). La pista è formata da due rettilinei paralleli e da due curve aventi raggio uguale. In genere le curve sono più lunghe dei rettilinei per far sì che un più ampio raggio di curvatura permetta una migliore percorrenza della curva. La linea di partenza e la linea di arrivo di una corsa sono indicate tramite una linea bianca , ad angolo retto con le linee delimitanti le corsie. La linea di partenza delle corse che si corrono interamente in corsia, ovvero delle gare fino ai 400 m (più gli 800 m che si corrono parzialmente in corsia), deve essere curva in modo tale che tutti i concorrenti possano partire alla medesima distanza dalla linea di arrivo. Oltre alla pista utilizzata per le gare di corsa, gli impianti devono comprendere anche una o più pedane per i salti in estensione, una o più pedane per i salti in elevazione, una o più pedane per il tiro del giavellotto, una o più pedane per il getto del peso, una o più pedane per il lancio del disco e del martello (che possono essere due pedane distinte o un'unica pedana per entrambi i lanci). Questo oltre alla riviera, ovvero la "siepe" seguita da una buca riempita d'acqua.

Pista Indoor
Le piste di atletica indoor sarebbero uguali a quelle outdoor, se non fosse per alcune fondamentali differenze:

  • Lo stadio è completamente chiuso tutt'intorno e coperto;
  • La lunghezza della pista è di 200 m
  • Le curve, anziché essere in piano, sono a parabola, in quanto il raggio delle stesse curve è minore rispetto a quello delle piste outdoor (quindi un po' sopraelevate).
  • All'interno dell'anello della pista è presente un rettilineo per le gare di velocità e di ostacoli avente un numero di corsie che va da 6 a 8[5] .